Archivi e carteggi

(Fondi consultabili solo su appuntamento)

La biblioteca conserva anche materiale d'archivio tra cui:

Lettera di Boito a Marescotti - Coll. Camani 3.2.aEpistolario Arrigo Boito: acquistato dal Ministero dei Beni Culturali da Luigi Albertini, raccoglie, assieme ad altro materiale, 440 lettere scritte da illustri artisti vissuti tra il XIX e il XX secolo;

Epistolario Sampieri: acquistato dal Ministero dei Beni Culturali, comprende 650 lettere indirizzate da mittenti vari al marchese Francesco Sampieri;

Documenti della Regia Scuola di Musica: raccoglie, in tre volumi, lettere e documenti diversi, tra cui scritti di Boito, Paganini, Rolla, Puccini, Toscanini;

Fondo Usiglio, donato nel 1910 dalla vedova, raccoglie il materiale documentario relativo ad Emilio Usiglio e si compone di 1829 pezzi (cfr. le Serie A1, A2, A3B-C-D-E, F, G, H, I).

Bibl.: Paola Cirani, "Gran bell'uomo, conquistator di cuori". Emilio Usiglio, un musicista parmigiano dimenticato, in "Aurea Parma", a. 91, n. 2 (2007).

 

Epistolario Verdi-Ricordi, acquistato del Ministero per i Beni Culturali nel 1980 è stato pubblicato in parte dall'Istituto di Studi Verdiani.

Bibl.: Paola Cirani, L'epistolario Verdi-Ricordi della Sezione Musicale della Biblioteca Palatina di Parma, in "Postumia", 22/3 (2011).

Collezione Camani, acquistata dalla biblioteca, è costituita da 53 lettere e cartoline di illustri musicisti dell'Ottocento e del Novecento.

Bibl.: Paola Cirani, Un'importante acquisizione della Sezione musicale della Biblioteca Palatina di Parma: la Collezione Camani, in Postumia, 16/2 (2005).

Lascito Sacconi. La raccolta è costituita da 2651 lettere, cartoline, fotografie e scritti vari relativi all'attività personale e professionale di due artisti vissuti nel diciannovesimo secolo, l'arpista Rosalinda Sacconi e il marito Innocente De Anna (baritono). Il fondo, alla morte della Sacconi, fu lasciato al Conservatorio di Parma, luogo in cui l'artista insegnò negli ultimi anni di vita (cfr. le Serie A, B, C, D, E, F, G, H, I, L, M, N, O).

Bibl.: Paola Cirani, "Ch'el vada in malora più presto ch'el pol". Innocente De Anna, "distintissimo artista di canto" sulle tracce di Verdi, in "Postumia", 19/1 (2008).

Lascito Dacci. La cospicua raccolta comprende la corrispondenza di Giusto Severo Pertinace Dacci con colleghi, personalità del mondo politico locale, musicisti vari. Parecchia documentazione riguarda la pratica ministeriale intrapresa da Dacci a seguito della rimozione dall'incarico di direttore del Conservatorio, dopo la soppressione della Regia Scuola. (Cfr. Serie A (A-C) A (D-I) A (L-R) A (S-Z), B, C, D, E, F, G, H, I, L, M, N, O, P, Q, R, S, T)

Bibliografia:

Paola Cirani, Giusto Severo Pertinace Dacci, "gloria agli eletti, ma non triboli agli oppressi", in "Postumia", 22/1 (2011).

Raffaella Nardella, Giusto, Severo, Pertinace Dacci. Una vita per la scuola di musica, in Arturo Toscanini alla Regia Scuola di Musica di Parma : 1876-1885 : nel "Diario particolare" del direttore Giusto Dacci, a cura di Gaspare Nello Vetro, Parma, Famija Pranzana-Corale Verdi, 2007.

 

Società dei Concerti. Il Fondo comprende documenti relativi agli anni 1894-1926, indispensabili per ricostruire la storia di una prestigiosa associazione locale ormai più che centenaria, ma ancora attiva e assai vivace. Costruito da migliaia di carte, tale archivio testimonia, seppur in maniera lacunosa, i primi passi dell'istituzione che ha portato nella capitale del Ducato artisti di eccezionale importanza contribuendo significativamente alla crescita culturale del territorio. (Cfr. Serie A1, A2, A3, A4, B1, B2C, D e D bis, E, F, G, H).

Lucia Brighenti, La Società dei concerti di Parma, Parma, Silva, 2013.

Paola Cirani, Per una storia della Società dei concerti di Parma: dalle origini al primo dopoguerra, in "Aurea Parma", maggio-agosto 2013, pp. 251-284.

Fondo consultabile solo su appuntamento