Archivio musicale del conte Sanvitale

Le feste d’Imeneo – Sc.162

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L'Archivio musicale Sanvitale è costituito da una cospicua raccolta di musica a stampa e manoscritta, una preziosa collezione di libretti d'opera, periodici e libri di interesse musicale.
Pervenuto in dono a più riprese fra il 1878 e i primi anni del XX secolo,  esso è frutto della varietà degli interessi musicali e della particolare competenza del conte Stefano Sanvitale (1838-1914) che gli consentirono, con opportuni e continui acquisti, di arricchire costantemente l'archivio.
Particolarmente interessanti si presentano la sezioni di musica vocale profana e sacra che comprendono circa 900 manoscritti dei secoli XVIII e XIX provenienti dall'archivio di musica della famiglia Quilici di Lucca acquisito dal conte Sanvitale nel 1891.
La forma musicale prevalente nella sezione di musica vocale profana è la cantata da camera sia secentesca, rappresentata da Alessandro Scarlatti, che settecentesca, della quale Johann Adolf Hasse, Leonardo Leo, Benedetto Marcello, Nicola Antonio Porpora e Domenico Scarlatti costituiscono i rappresentanti più significativi.
La musica sacra dell'Archivio Sanvitale documenta l'intensa attività in ambito religioso nei secoli XVIII-XIX di Lucca, che, specie nel ‘700 fu una delle città più musicali d'Italia e, per l'alto numero dei compositori e la grande funzione sociale attribuita alla musica, assurse ad importanza internazionale. Essa comprende la musica, quasi tutta manoscritta, composta per il servizio religioso dai maestri lucchesi avvicendatisi nella direzione delle istituzioni musicali attive in Lucca. Tra questi si ricordano i membri della famiglia Quilici - Domenico (1757-1831), Biagio (1774-1861) e Massimiliano (1799-1889), prolifici compositori di musica sacra - e della dinastia Puccini - Giacomo I (1712-1781) e Antonio (1747-1832) -.
Significative anche la sezione di musica strumentale, legata all'attività del conte che fu tra i fondatori della Società del Quartetto Parmense e organizzatore di serate musicali nel suo palazzo, e la ricca collezione di libretti d'opera, circa 7.000 unità, che datano dai primordi dell'opera fino agli inizi del XX secolo.
In questa raccolta figurano i libretti relativi alle prime rappresentazioni parmigiane, fonti preziose per la storia del teatro musicale, cui attinse nel corso delle sue ricerche Paolo Emilio Ferrari che redasse la cronologia teatrale Spettacoli drammatico-musicali e coreografici in Parma dall'anno 1628 all'anno 1883 (Parma, Battei, 1884), dedicata al conte Sanvitale che suggerì e sovvenzionò l'opera.

Bibl.: Raffaella Nardella, Il Fondo musicale Sanvitale nella Biblioteca Palatina-sezione musicale, tesi di laurea, Università deli Studi di Parma, a.a. 1994-95; Raffaella Nardella, La famiglia Sanvitale e la musica, in "Al pont 'd mezz de La Famija Pramzana-pro Parma", 1997.        

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