Fondi moderni

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Libreria Tarchioni

Nel 1928 Prudenza Tarchioni donava alla Palatina la Libreria del fratello Mansueto (1843-1913), studioso del cattolicesimo di cui era un esponente integralista, autore di un volume di poesie e di diversi saggi di filosofia, storia e di critica letteraria
Composta di 11.500 opere per un totale di 18.000 volumi circa e da un migliaio di opuscoli, le materie più rappresentate risultano essere le lingue e le letterature classiche e moderne, le scienze filosofiche e storiche, la religione.
La Libreria fu danneggiata dai bombardamenti, che nel maggio 1944 colpirono la Biblioteca Palatina. Tutti i volumi a stampa sono stati catalogati in SBN .

Biblioteca Ferrarini

Giovanni Masi nel 1950, acquisendo alla Biblioteca per lascito i libri di Mario Ferrarini (1874-1950), musicologo e studioso di letteratura drammatica, scriveva che con questa raccolta la Palatina era messa in grado di soddisfare come pochi altri le esigenze degli studiosi di letteratura drammatica dei secoli XIX-XX. La Biblioteca Teatrale Ferrarini consta di 3650 tra volumi e opuscoli, esclusi per testamento dal prestito domiciliare. Tutti i volumi a stampa sono stati catalogati in SBN .

 Fondo di cantari moderni

Consiste in una serie di fogli volanti, nella tipica carta delle pianete della fortuna, su cui sono stampate storie in versi, generalmente a soggetto drammatico o passionale, spesso con commento figurato in xilografia. Curata dal poeta dialettale parmigiano Alfredo Zerbini (1895-1955), dipendente della Palatina, la Raccolta può considerarsi un'importante testimonianza della cultura popolare italiana degli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Ad eccezione di alcuni, i fogli risultano stampati a Fiorenzuola d'Arda nella Tipografia Pennaroli tra il 1855 e il 1915.